IL LAVORO TERAPEUTICO CON LE IMMAGINI

Accanto alla dimensione patologica che l’uso continuativo e ripetuto di sostanze psicotrope comporta, le persone alcoldipendenti sono spesso state vittima del pregiudizio e dello stigma sociale che identifica la persona con dipendenza con l’immagine del “cattivo”, del “pericoloso” del “reietto”, aumentando, in un circolo vizioso, il senso di solitudine e di colpa.

La dipendenza innesca un meccanismo tale da bloccare totalmente la capacità progettuale, privando la persona di una sana visione prospettica di sé e della realtà.

Inoltre la dipendenza blocca le risorse intellettive, culturali e creative, impedendo l’espressione delle competenze personali di chi ne è colpito: il progetto parte anche dall’idea secondo la quale ognuno, indipendentemente dal grado di scolarizzazione o dal percorso di vita, possegga delle risorse creative che possono essere riattivate attraverso canali comunicativi non verbali e rese condivisibili con gli altri, giungendo così all’abbattimento dello stigma prima citato.

Il lavoro con le immagini

L’Arteterapia si propone di lavorare sul mondo interno della persona e di come lo stesso risuona a contatto con il mondo esterno. Il linguaggio artistico è un ottimo strumento per facilitare la narrazione di accadimenti, la rappresentazione di ricordi e l’espressione di emozioni. Aiuta l’individuo a diventare “creativo”. La creatività è un concetto che ne racchiude molti altri: intelligenza, ottimismo, vitalità, senso di efficacia, capacità di problem solving. Attraverso lo sviluppo della creatività si promuove resilienza, andando a scardinare il meccanismo di blocco creato dalla dipendenza patologica.