I 30 ANNI DI ALISEO. TRENT‘ANNI DI TRATTAMENTO DELL’ALCOLDIPENDENZA

Sono passati 30 anni dalla fondazione dell’Associazione Aliseo.

Era l’estate del 1987 quando un gruppo di persone, Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, la giornalista ed attuale Presidente dell’Associazione, Mariapia Bonanate, il prof. Anselmo Zanalda, allora direttore sanitario del Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese, il prof. Riccardo Scarzella, primario neurologo al Mauriziano di Torino, Mirta Da Pra del Gruppo Abele e Danilo Frassetto, capo gabinetto della Provincia di Torino, si riunirono per parlare di un problema che all’epoca era sommerso e poco conosciuto: l’alcoldipendenza.

Tutto era partito da Lea: un’amica della nostra Presidente, un’abile sarta, una donna generosa, creativa, affettuosa, ma infelice. Lea era un’alcolista. I riferimenti e gli aiuti per affrontare la sua situazione erano difficili da trovare, negli anni ’80 l’alcolismo era un fenomeno sommerso, una realtà negata, nascosto da una cultura che celebrava il bere. Poco conosciuta anche dai medici di base, che la sottovalutavano. Mancavano studi approfonditi, i Servizi Sanitari erano scarsi e in Torino e provincia esistevano solo il gruppo degli Alcolisti Anonimi e un Club di Alcolisti in Trattamento. Tutto questo risultò inaccettabile per quel gruppo di persone ed in particolar modo per Don Ciotti, la cui risposta fu rapida ed incoraggiante: Incontriamoci, parliamone. E’ un dramma molto pesante che va affrontato, dobbiamo ascoltare e dare voce a chi lo vive con tanta fatica e disperazione“.

Ma che nome dare a questa nuova realtà? Il giornalista Domenico Agasso ci venne in aiuto, proponendo il nome Aliseo, da Alisei, venti della fascia tropicale che venivano usati nella navigazione oceanica perchè soffiano in modo costante e regolare verso est, tracciando un sentiero nel mare. L’Aliseo si proponeva di fare questo: orientare chi si era perso nell’alcol per ritrovare una rotta sicura, per “navigare” nella propria esistenza; ma anche “soffiare” con determinazione e perseveranza sull’indifferenza che circondava l’alcolismo.

Iniziava il nostro cammino.

Sono passati 30 anni. Anni di cura e trattamento, anni di progetti e di impegno sociale, anni di lavoro e di ricerca nel campo dell’alcoldipendenza.

In questo cammino la nostra Associazione è cambiata, si è evoluta, ha cercato di rispondere in maniera sempre più efficace ai nuovi bisogni emergenti della popolazione del nostro territorio, portando avanti progetti innovativi, studiando e formandosi su nuove metodologie per la presa in carico di persone con patologie alcol-correlate. Ma al centro c’è sempre stata la persona: con i suoi bisogni, le sue difficoltà, le sue fragilità, i suoi obiettivi.

Quest’anno, nel 2017, festeggiamo questi 30 anni di attività, lavoro ed impegno. E l’abbiamo fatto con una serie di eventi che hanno scandito il 2017 e che ci hanno visto coinvolti su vari fronti.